Chi lavora nel mondo dello sviluppo lo sa bene: a volte i problemi più ostinati non nascono da complesse architetture software, ma da un dettaglio minuscolo, quasi invisibile, che manda all’aria intere ore di debugging.

È esattamente ciò che è successo durante lo sviluppo del progettino PHP con XAMPP, un’applicazione pensata per interrogare un database MySQL e restituire i dati in formato JSON. Un progetto semplice, perfetto per consolidare le basi del linguaggio, la gestione dei database e l’approccio moderno allo sviluppo backend.

Una delle lezioni con il buon Marino.

Eppure… qualcosa non quadrava.


🚨 Il problema: i log non apparivano da nessuna parte

Avevamo configurato tutto correttamente:

  • error_log attivo in php.ini
  • percorsi impostati
  • query SQL validate
  • funzioni error_log() inserite in vari punti del codice

E i log funzionavano perfettamente… tranne che all’interno dell’applicazione PHP del progetto.

Un mistero totale:
perché PHP loggava dai file di test, ma ignorava ogni log del progetto?


🔍 Il vero motivo (che alla fine era semplicissimo)

Dopo diversi tentativi, abbiamo deciso di fare una verifica molto più “terra-terra”:
stampare il percorso del file PHP in esecuzione, usando:

echo __FILE__;

Risultato?
Apache stava eseguendo una versione vecchia del progetto, situata dentro htdocs, mentre noi stavamo modificando una copia dei file salvata altrove.

In altre parole:
non stavamo modificando i file che il server stava realmente eseguendo.

Uno di quei momenti in cui ti fermi, sospiri… e ti rendi conto di quanto sia facile perdersi in un bicchiere d’acqua quando si sviluppa.


💡 La lezione imparata: fermarsi, respirare, riflettere

Questo piccolo episodio ci ha ricordato una cosa fondamentale:

👉 Non sempre è un problema tecnico.
Spesso è solo una questione di organizzazione e consapevolezza.

Nel coding è facilissimo incastrarsi in un dettaglio, convinti che il bug sia complesso, quando invece basta fermarsi due minuti, guardare con calma e fare la domanda più semplice:

“Il file che sto modificando è davvero quello che viene eseguito?”

Da quel momento in poi, procedere è stato un piacere: i log hanno ricominciato a funzionare, la diagnostica era chiara e la logica di progetto ha iniziato a scorrere senza intoppi.


🌐 Il progetto: un backend PHP moderno per l’apprendimento

Il bello di questa esperienza è che fa parte di un percorso molto più ampio:
la costruzione di un applicativo PHP completo che:

  • connette un database MySQL
  • utilizza classi e oggetti per modellare le entità (come la classe Prodotto)
  • interroga il DB con query SQL pulite e sicure
  • restituisce risposte in JSON per simulare vere API
  • separa codice, logica e dati in modo ordinato
  • lavora su XAMPP e Apache per capire realmente come funziona un server

Io e Marino stiamo facendo pratica con:

  • PHP moderno
  • gestione degli errori e dei log
  • configurazione del server
  • progettazione del database
  • architettura di un mini-backend
  • debugging e metodologia di lavoro

È un percorso che non punta solo a “far funzionare il codice”, ma a comprendere come ragiona davvero un’applicazione web.


🧱 Dietro le quinte: progettazione del database

Allo stesso tempo stiamo imparando:

  • come strutturare tabelle
  • come pensare le relazioni
  • come interrogare i dati nel modo più efficiente
  • come validare informazioni provenienti dal frontend
  • come restituire risposte pulite e coerenti

Il database non è solo un contenitore:
è una componente che deve essere progettata con precisione e logica, proprio come il codice.


🎯 Conclusione: il valore dei piccoli errori

Questa esperienza dimostra che:

  • la programmazione è fatta di dettagli
  • sbagliare è parte del processo
  • spesso il problema è più semplice di quanto sembri
  • fermarsi a riflettere può risolvere più di mille righe di debugging
  • ogni piccolo ostacolo insegna qualcosa sulla tecnologia e su noi stessi

E soprattutto:

👉 Il debugging non è una battaglia contro il codice.
È un esercizio di lucidità, metodo e pazienza.

Ed è così che si cresce: costruendo, provando, sbagliando e sistemando.
Un passo alla volta, ma nel modo giusto.

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  1. Avatar di Michela
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  5. Avatar di Jacopo

    post utile e molto interessante che sono sicuro potrà spronare un’altra persona all’apprendimento di questo argomento e dell’informatica in generale.…

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