Per giovani programmatori che vogliono capire davvero come funziona un database

Jacopo, progettare una base dati è una delle competenze più importanti nel mondo della programmazione e dell’informatica.
Ogni applicazione — che sia un sito web, un gestionale, un e-commerce o un servizio online — vive grazie ai suoi dati. Capire come organizzarli, collegarli e interrogarli ti rende un programmatore completo, capace di ragionare come fanno i professionisti.

In questo articolo riprenderemo insieme lo schema che hai studiato nelle ultime lezioni e le query SQL che ti ho assegnato. L’obiettivo è aiutarti a comprendere perché una base dati si progetta in un certo modo e come le query che scrivi riflettono le relazioni tra le tabelle.

Capire le entità del database

Il primo passo nel progettare una base dati è riconoscere quali sono gli “oggetti” che vogliamo rappresentare.
Nel tuo esercizio avevamo:

  • fornitori
  • prodotti
  • catalogo
  • clienti
  • ordini
  • parti d’ordine

Queste non sono solo parole: sono entità, cioè elementi che devono essere memorizzati e gestiti nel database.
Ognuna ha i suoi attributi, le sue caratteristiche, e soprattutto le sue relazioni.

Questo è il cuore della progettazione: capire come le entità si parlano tra loro.

Relazioni e chiavi: ciò che dà forma ai dati

Mentre analizzavi il modello, hai imparato a distinguere:

  • chiavi primarie, per identificare univocamente un record
  • chiavi esterne, che collegano le tabelle tra loro

Questi collegamenti sono essenziali per far funzionare un gestionale.
Ad esempio:

➜ Un ordine non esiste senza un cliente.
➜ La parte d’ordine non esiste senza un ordine e senza un prodotto.

È come costruire una città dove ogni strada collega due quartieri.
Se capisci la mappa, puoi muoverti ovunque senza perderti.

Le query SQL: il vero allenamento

Gran parte del lavoro che abbiamo fatto insieme, Jacopo, riguarda una serie di query pensate per allenare la tua logica.

Ogni richiesta rappresenta un problema reale che uno sviluppatore deve saper risolvere:

  • calcolare l’importo totale di un ordine
  • trovare il cliente che ha speso di più
  • individuare il prodotto più venduto
  • riconoscere i “clienti seriali”
  • capire da quale città arriva il prodotto più richiesto
  • vedere quali prodotti sono distribuiti da più fornitori

E molte altre.

Queste query ti hanno insegnato:

  • come usare le funzioni di aggregazione (SUM, COUNT, AVG…)
  • come ragionare in termini di gruppi e classifiche
  • come filtrare i dati nel modo corretto
  • come ottenere risposte precise da tabelle complesse

Esattamente come nell’esempio JavaScript dell’altro articolo, anche qui la logica è fondamentale.

Allenare la mente da analista

Dietro ogni query non c’è soltanto SQL, ma un modo di pensare.

Quando cerchi “il prodotto con il fatturato più alto”, non stai solo scrivendo codice.
Stai scomponendo un problema complesso in passaggi semplici:

  1. capire cosa significa “fatturato”
  2. capire dove si trovano i dati necessari
  3. collegare correttamente le tabelle
  4. calcolare il valore
  5. confrontarlo con gli altri prodotti

Questa è analisi.
Questa è logica.
Questa è programmazione vera.

Ed è proprio ciò che stai imparando, Jacopo.

Dal modello astratto alla realtà

Molti degli esercizi che abbiamo svolto — come identificare i fornitori “universali” o trovare i clienti che non hanno mai ordinato prodotti acquistati da “Brambilla” — rappresentano situazioni totalmente realistiche.

Sono gli stessi problemi che affrontano:

  • gestionali aziendali
  • software di magazzino
  • piattaforme e-commerce
  • CRM e sistemi di tracciamento clienti

In altre parole:
stai già lavorando su problemi che esistono davvero.

Conclusione: stai costruendo le basi del tuo futuro

Jacopo, tutte queste attività non servono solo a imparare SQL.
Stai costruendo un metodo.

Stai imparando a:

  • scomporre problemi
  • ragionare in modo ordinato
  • trovare soluzioni pulite
  • interpretare i dati come un vero professionista

La progettazione delle basi dati è uno dei pilastri dell’informatica.
E tu stai facendo un ottimo lavoro.

Continua così: osserva, ragiona, prova, sbaglia, correggi.

Classificazione: 1 su 5.

2 responses to “Impariamo a progettare le basi dati”

  1. Avatar Jacopo
    Jacopo

    post utile e molto interessante che sono sicuro potrà spronare un’altra persona all’apprendimento di questo argomento e dell’informatica in generale.

    Spiegazione dei concetti molto chiara.

    "Mi piace"

  2. Avatar Massimo Galasi

    Grazie Jacopo per il tuo commento! A presto ☺️👍

    "Mi piace"

Lascia un commento

2 responses to “Impariamo a progettare le basi dati”

  1. Avatar Jacopo
    Jacopo

    post utile e molto interessante che sono sicuro potrà spronare un’altra persona all’apprendimento di questo argomento e dell’informatica in generale.

    Spiegazione dei concetti molto chiara.

    "Mi piace"

  2. Avatar Massimo Galasi

    Grazie Jacopo per il tuo commento! A presto ☺️👍

    "Mi piace"

Lascia un commento

novembre: 2025
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
  1. Avatar di Michela
  2. Avatar di nicolò
  3. Avatar di Raffaele
  4. Avatar di Massimo Galasi
  5. Avatar di Jacopo

    post utile e molto interessante che sono sicuro potrà spronare un’altra persona all’apprendimento di questo argomento e dell’informatica in generale.…

Quote of the week

“Ricorda: anche i programmatori esperti hanno iniziato scrivendo Hello World… e dimenticando il punto e virgola.”

~ Chat GPT